“ADESSO TI METTI A PARLARE? PERCHÉ PRIMA HAI TACIUTO?” BRUTALIZZATO NAPOLITANO! COSÌ SI RISPONDE AL PARACARRO CHE MANTENIAMO DAL 1955

Consip, Orfini attacca Napolitano sulle intercettazioni: “Non eri così solerte su Unipol”

L’esplosione del caso Consip ha riportato i nervi a fior di pelle tra le file renziane.

Il più nervoso di tutti è apparso proprio Matteo Orfini che, dopo la pubblicazione dell’intercettazione tra Matteo Renzi e suo padre, aveva gridato all’”attacco alla democrazia”. Orfini e buona parte del Pd aveva evocato leggi più restrittive sulla pubblicazione degli atti processuali, in particolare delle intercettazioni.

A stretto giro era arrivata la bastonata di Giorgio Napolitano che ha tacciato di “ipocrisia” l’esternazione dell’ex presidente dem.

Una bacchettata non proprio gradita da Orfini che dopo secoli ha rotto un tabù, quello di attaccare il presidente emerito frontalmente: “La pubblicazione a strascico di intercettazioni irrilevanti e/o illegali – ha ricordato Orfini – parte da Unipol. E non ricordo l’altolà di Napolitano, allora”.

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