“Asia Argento è una perversa. Ma se vuoi lavorare, la devi…” Siffredi, l’intervista-scandalo

Rocco Siffredi: “Asia Argento è una perversa. Ma se vuoi lavorare nel cinema la devi dare”

di Alessandra Menzani per LiberoQuotidiano

Sesso e cinema. Rocco Siffredi è il simbolo del porno italiano ma a quanto pare di porno ce n’è di più in quello “normale”.

Cosa ne pensa dell’ innarrestabile bagarre delle molestie sessuali al cinema?
«Come dice anche mia moglie, tutti sanno, tutti hanno sempre saputo. Oggi, purtroppo, se vuoi lavorare nel mondo dello spettacolo a qualcuno la devi dare, prima, dopo o durante. Tutti ci provano. A un regista tante la sbattono in faccia. Mi ha appena chiamato una mia amica pugliese che ha scritto un libro».

Cosa c’ entra?
«Mi ha detto: per fare questo libro ho fatto un pomp…o all’ editore. E’ un editore importante, ne avevo bisogno».

Avvilente.
«Purtroppo è così. Le violenze sono un’ altra storia. Qui parliamo di una normale compravendita. Condivido l’ opinione del sessuologo».

Morelli?
«Sì. Ogni donna, anche mia moglie, potenzialmente è una prostituta. La prostituzione non è solo quella legata ai soldi e al sesso. C’ è anche una prostituzione morale: fare cose controvoglia per ottenere vantaggi. Lo fanno tutti, molti ci stanno male».

Quindi tutte le attrici si sono date al meretricio?
«No. Ho detto che prima o poi tutte hanno avuto questo problema. Certe sono furbe e fanno finta di dartela.
Asia Argento fa la paladina di sto cao quando per la carriera ha fatto quello che ha fatto, per perversione personale, con Weinstein ha girato quattro film ma non è riuscita a sfondare. Tante l’ hanno data e non hanno ricevuto nulla quindi adesso parlano».

Cosa ne pensa di Brizzi?
«Non lo difendo, lui si è preso le sue responsabilità, il mondo è pieno di Brizzi. Tutti ci provano e molte ci stanno ma ci piace vivere nell’ idea che non sia così. Colpiscono Brizzi per non colpire i più potenti. Mi dà fastidio che questa onda debba arrivare dall’ America di cui adesso stiamo assorbendo la mentalità bigotta».

Anche Giuseppe Tornatore è stato accusato di molestie.
«Magari ci avrà pure provato, ma lo sputtani perché ti ha toccato un seno?».

Non teme di offendere le donne?
«Le uniche donne per cui penso “poveracce” sono quelle che per fare mangiare i figli fanno le web cam porno di nascosto. Ne conosco molte. Le campagne contro la violenza sulle donne sono fondamentali. E’ una mancanza di sensibilità per chi è stata veramente stuprata parlare di violenza in alcuni casi».

Nel mondo del porno è stato mai accusato di molestie?
«I casting sono più soft di quelli del cinema, vedo. Devo provinare più gli uomini delle donne. Devo capire se un uomo è in grado di fare un porno, le donne sono tutte brave».

Anni fa una giornalista francese, Cécile de Ménibus, l’ha accusata di molestie.

«Eravano in tv. Il suo mentore, il Chiambretti di Francia, dice: “Rocco, facci vedere le posizioni”. Io le ho mimate, lei rideva. Poteva pure dire “Non ti permettere”. Dopo 15 anni lei scrive un articolo in cui accusa tutti di molestie. C’ ero pure io. Meno male che ha scritto che tutto era avvenuto durante il programma: i video dimostrano il contrario. Pensi se avesse detto che era avvenuto in camerino. Ora qualcuno penserebbe che io sia un molestatore».

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