Bud Spencer, inaugurata a Budapest la prima statua di Carlo Pedersoli

Inaugurata a Budapest, capitale dell’Ungheria, imponente statua dedicata a Bud Spencer, mitico attore italiano morto nel 2016.

Che Bud Spencer fosse un monumento non solo in Italia, ma nel mondo, si sapeva già. I suoi film in coppia con Terence Hill sono visti ovunque, doppiati in miriadi di lingue. Personaggi amatissimi dal pubblico, purtroppo Bud Spencer, per gli amici Carlo Pedersoli, ci ha lasciati il 27 giugno di una fa, lasciando un vuoto incolmabile in tutti i fan. In particolare, a quanto pare, in quelli ungheresi. Infatti, è stata inaugurata a Budapest, pochi giorni fa, una statua dedicata all’attore italiano, situata, tra l’altro, presso la stazione di Jovanotti.

Statua Bud Spencer Budapest

Che la fama di Bud Spencer fosse mondiale, non lo scopriamo oggi. Non è raro, quando si fa un viaggio all’estero, fare zapping sulla televisione e beccare il nostro eroe che tira pugni. Bud Spencer e Terence Hill sono attori che, insieme, hanno raggiunto la fama mondiale. A poco più di un anno dalla morte di Carlo Pedersoli, una grande capitale europea ha deciso di dedicargli un monumento. La statua è alta due metri e trenta, ed è fatta in bronzo. Alla sua inaugurazione, avvenuta l’11 novembre scorso, sono stati presenti il sindaco della città e Mate KocsisCristinaDiamante e Giuseppe Pedersoli. L’autrice della scultura si chiama Szandra Tasnadi, e si è detta una grande fan di Bud Spencer. Alla base della statua c’è una dichiarazione di Terence Hill, che recità: “non abbiamo mai litigato”. L’Ungheria aveva già dimostrato di amare il nostro Bud Spencer quando gli dedicò, sempre a Budapest, un parco nel 2016.

Bud Spencer Terence Hill

Bud Spencer è stato, ed è ancora oggi, un vero mito del cinema. Più che meritato il David di Donatello alla carriera ricevuto nel 2010. Carlo Pedersoli è nato a Napoli il 31 ottobre del 1929, e inizialmente è conosciuto come sportivo. Infatti si dedica, sul finire degli anni quaranta al nuoto, gareggiando anche nella pallanuoto. Avrà anche un’incursione nel rugby e nel pugilato. Partecipa alle Olimpiadi di Helsinki del 1952 nei 100 m stile libero. È in questo periodo, all’inizio degli anni cinquanta, che Carlo Pedersoli viene notato dai produttori cinematografici. Arriva perfino a partecipare al peplum Quo Vadis. Ma adesso sono solo parti minori (da registrare la partecipazione al film Un eroe dei nostri tempi di Mario Monicelli).

Nel 1958 lo vediamo nel film Annibale, dove partecipa anche un certo Mario Girotti, che poi prenderà il nome di Terence Hill. I due lavorarono di nuovo insieme nel 1969, nel film Il Corsaro Nero. Il mito inizia nel 1970, col film Lo chiamavano Trinità…, e da lì fu un’autentica ascesa nel successo internazionale. La coppia girò parecchi film, caratterizzati da divertentissime scene di combattimento. L’ultimo film girato dalla coppia risale al 1994, e si intitola Botte di Natale, film girato da Terence Hill senza troppo successo. Ma i ricordi restano, e come dimenticare pellicole come …più forte ragazzi, …altrimenti ci arrabbiamo o Porgi l’altra guancia (solo per dirne alcune)?

Carlo Pedersoli muore il 27 giugno del 2016, all’età di 86 anni. Una maledetta caduta nella sua casa a Roma innescò delle complicazioni che ce lo portarono via. Nel 2014 Bud Spencer aveva dichiarato: “Non temo la morte. Dalla vita non ne esci vivo, disse qualcuno: siamo tutti destinati a morire. Da cattolico, provo curiosità, piuttosto: la curiosità di sbirciare oltre, come il ragazzino che smonta il giocattolo per vedere come funziona. Naturalmente è una curiosità che non ho alcuna fretta di soddisfare, ma non vivo nell’attesa e nel timore. C’è una mia canzone che racchiude bene la mia filosofia: “Futtetenne”, ovvero fregatene. E ridici su”.

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