”CARO AMICO DEL M5S, MA NON TI SENTI PRESO IN GIRO DA GRILLO E CASALEGGIO?”: LA LETTERA APERTA CHE DA ORE SPOPOLA SUL WEB

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La storia è questa. Ieri mattina sul blog di Beppe Grillo si apre senza preavviso una votazione sulla possibilità di cambiare gruppo al Parlamento europeo. La proposta è secca, passare dall’Efdd del quale fa parte l’Ukip di Farage, quello della Brexit per capirci, all’Alde di Guy Verhofstadt, che fino a poco tempo fa Grillo riteneva fosse un idiota. Tutto bene, fino ad un certo punto.

Da ieri giornalisti, politologi ed opinionisti si interrogano sulle motivazioni di una mossa del genere. Le più gettonate sono anche quelle più semplici. C’è chi punta sulla possibilità di prendere più fondi e finanziamenti dal parlamento europeo, infatti, se il M5S entra nell’Alde prenderebbe 700 mila euro in più all’anno di finanziamenti, non proprio pochi soldi, diciamo.

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Altri invece la leggono come una mossa politica. Il M5S vorrebbe avere maggiori voci in capitolo sulla scelta della presidenza dell’Eurocamera, portando i suoi voti a Guy Verhofstadt e chiedendo la vice-presidenza, tutto in perfetto stile realpolitik.

Infine, i più retroscenisti, pensano che il M5S stia mandando segnali all’establishment europeo in vista di una potenziale vittoria alle politiche italiane e di un governo a 5 Stelle. Il messaggio sarebbe “tranquilli, non siamo così cattivi come dicono”. Ora, capisco che si possa decidere di cambiare gruppo, se c’è un cambiamento di visione è legittimo che un partito o un movimento entri a far parte del gruppo politico più vicino alle proprie posizioni.

Posso anche capire, volendo fare una forzatura al mio modo di pensare, che si possa passare da un gruppo di nazionalisti, usciti dall’Europa, che vedono nel Parlamento europeo il male assoluto, ad un gruppo di ultraeuropeisti che vedono l’orizzonte politico dell’Europa praticamente in maniera inversa di quanto propinato dal M5S in questi anni.

Posso anche capire che per motivi beceramente economici si chieda di entrare in un gruppo per avere maggiori finanziamenti, contraddicendo una delle missioni principali del movimento. E voglio anche comprendere le ragioni politiche del “do ut des”, io ti voto la presidenza dell’Eurocamera se mi dai la vicepresidenza.

Capisco anche che nessuno sapeva di questo accordo, né i parlamentari europei e né quelli italiani, che è stato fatto tutto in gran segreto e che c’è già un accordo tra M5S e l’Alde in data 4 gennaio. Ma tutte queste cose posso comprenderle io, cattivo, brutto, pagato dalla Kasta, piddino, pidiota, che deve cercarsi un lavoro quando il M5S andrà al governo, che non capisce nulla, ignorante etc.

Ma tu, iscritto o elettore del MoVimento 5 Stelle, davanti a questa ventata di contraddizioni, di bugie, menzogne, cose non dette, davanti a questa opacità, al fatto che decida tutto Grillo insieme a Casaleggio e i suoi uomini, non senti un brivido freddo dietro la schiena che ti fa pensare di essere stato preso enormemente e lungamente in giro? Tutto in nome della democrazia diretta eh, diretta da Grillo e Casaleggio, ovviamente.

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