CLAMOROSO, SILVIO BERLUSCONI E LE DONNE: UMILIATO COSÌ IN TV DA STEFANO ACCORSI

Loading...

Lo scoop della serie 1993? Accorsi aveva più donne di Berlusconi

Non sapremo mai se è una malizia degli sceneggiatori Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo o un gioco del regista Giuseppe Gagliardi, certo che quando nell’ albergo di Montecarlo, dove si tiene la convention di Fininvest, la telecamera segue nel dietro le quinte il personaggio di Leonardo Notte, il pubblicitario interpretato da Stefano Accorsi, centrale in 1992 e in questa nuova serie 1993, ci si aspetterebbe di vedere una scena osé.

E invece se pensi di trovare Berlusconi, intelligentemente macchiettizzato dall’ attore Paolo Pierobon, in atteggiamenti spinti con la soubrette della situazione, cupamente rappresentata dall’ ex Miss Italia Miriam Leone, ecco che il Cavaliere è in cucina al telefono col Processo di Biscardi all’ epoca su Rai 3.

Loading...

Non è l’ unico dei riferimenti alla tv dell’ epoca. Solo nella prima puntata della più riuscita serie prodotta da Wildside e in onda su Sky Atlantic trova spazio anche Gigi Marzullo, il cui programma si chiamava ancora Mezzanotte e dintorni e non Sottovoce.

L’ episodio si chiude invece con l’ attentato mafioso a Maurizio Costanzo e Maria De Filippi. Ed è sempre il personaggio di Miriam Leone, Veronica Castello, a recitare al Bagaglino di Pier Francesco Pingitore. Sua sorella, la più seria giornalista Giulia Castello, al secolo Elena Radonicich, sembra prendere più spazio nella nuova serie ed è protagonista di una scena con Guido Caprino, il leghista Pietro Bosco, che segnala l’ intenso cambio di passo della sceneggiatura, quando lui accompagnandola al taxi le chiede: «Perché ti vesti da non farti scopare?». Una ruvidezza dietro cui ci sono due mondi, un solo desiderio.

Le donne in 1993 non sono mai mere attrazioni per lo spettatore: risultano, nonostante scene pur estreme, utili al racconto e così a prevalere sono i personaggi.

Chiaramente è merito anche di tre attrici di calibro come appunto Miriam Leone, Tea Falco, finalmente liberata dalla costrizione di dover simulare – lei simpatica siciliana – l’ accento lombardo, e Laura Chiatti.

Quest’ ultima è il nuovo ingresso dell’ anno ed esordisce come fidanzata di Leonardo Notte, che nella scorsa stagione le ha ucciso l’ ex compagno e padre di suo figlio. È una donna solida, materna e casalinga, con una piccola attrazione per la follia maschile. Un personaggio perfetto per le ormai consolidate capacità di Chiatti, che è senz’ altro la migliore novità di 1993.

Si potrà essere in disaccordo sulla ricostruzione di quegli anni, i leghisti si lamenteranno di essere stati trattati male, così pure i democristiani, i comunisti, i giudici e i berlusconiani, ma non si potrà negare che il cast femminile è vario e concentrato.

Accorsi solo al comando giganteggia facilmente tra tante grazie e se spicca l’ attore Fabrizio Conti, un fin troppo saggio ed elegante Marcello Dell’ Utri, finiscono per scomparire gli altri uomini. Compreso Berlusconi. D’ altra parte è una chiara scelta quella di usare Leonardo Notte, il pubblicitario di Publitalia che spinge il Cavaliere ad entrare in politica, come coacervo di tutti i mali.

A parte qualche assurdità, come la posizione favorevole di Gianfranco Miglio sul cappio in aula o un viaggio lampo Milano-Torino per andare dal sensitivo Gustavo Rol, a casa del quale «viene anche Fellini», quando il regista morì nel 1993, la serie è avvincente, ben girata e utile a ricordare le cause dei nostri guai.

di Francesco Rigatelli

Facebook Comments