DENUNCIATI IN ITALIA PER SCHIAVITÚ: ECCO CHI SONO I MILIONARI INDIANI AMICI DELLA ”COMPAGNA” MORETTI, QUELLA CHE HA SALTATO IL CONSIGLIO PER ANDARE AL LORO LUSSUOSO MATRIMONIO

Se alcune settimane fa aveva tenuto banco la sua partecipazione ad un matrimonio in India mentre si era detta malata per saltare i consigli regionali, ora si scopre che la famiglia di cui è stata ospite è accusata di “riduzione in schiavitù”.

Così è scritto infatti in una denuncia presentata in questura da un dipendente, Raul Sahni, contro gli imprenditori indiani molto attivi in Veneto nell’ambito orafo, alberghiero e immobiliare: gli Sharma. Il matrimonio cui la Moretti partecipò era proprio di un rampollo della famiglia Sharma. Una foto pubblicata su Instagram alzò un polverone: Ladylike sorrideva alla telecamera, era in India ma aveva detto ai suoi colleghi di partito di essere malata. In molti chiesero le dimissioni, lei provò a difendersi dicendo che in effetti si era ammalata, ma poi era partita lo stesso, che era un matrimonio di 4 giorni, che era stata invitata. Poi alla fine si arrese e si dimise da capogruppo. Senza contare il colpo di immagine.

Colpo che potrebbe essere doppio, visto quanto emerge ora dalla Questura di Vicenza. Secondo quanto racconta al Fatto Quotidiano il sindacalista dell’Usb, Raniero Germano, “avevamo avuto diverse segnalazioni sulle imprese del gruppo Sharma, ma a luglio alcune dipendenti ci hanno raccontato di un ragazzo che viveva recluso. Allora dopo settimane di appostamenti siamo riusciti a farlo scappare. Prima lo abbiamo portato in ospedale, perché aveva bisogno di cure urgenti. Poi in Questura”. E così Raul Sahni ha raccontato il suo calvario, che ovviamente dovrà essere valutato dagli inquirenti. La Moretti, che al tempo del matrimonio aveva definito lo sposo “una persona a me molto cara”, ora fa marcia indietro e prudentemente lo definisce solo “il figlio di una persona che conosce mio padre”.

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