I NOSTRI SOLDI! Banche, sei rovinato: ti bloccano il conto corrente. L’ordine di Berlino: quando ci riducono in miseria

Banche, Germania e Bce ordinano: per proteggere gli istituti sarà possibile bloccare il tuo conto corrente

Sta per arrivare l’ennesimo siluro per i clienti delle banche sull’orlo del crac. Dopo le voci circolate negli ultimi tempi sembrano sempre più concrete le proposte della Brrd (Bank recovery and resolution directive), che attribuiscono alle autorità competenti e alla Bce la possibilità di congelare i conti correnti e sospendere così di fatto i pagamenti per cinque giorni.

L’idea, fortemente voluta dalla Germania e firmata dal governatore della Bce Mario Draghi, ha l’obiettivo, sottolinea il Giornale, di ridurre la corsa agli sportelli, contenere il panico dei clienti e l’effetto contagio. A oggi la normativa per le crisi degli istituti di credito prevede il bail in, che penalizza per primi gli azionisti, in secondo luogo gli obbligazionisti e da ultimo i correntisti che hanno depositi per oltre centomila euro. A questo punto la riforma introduce anche la facoltà di sospendere i pagamenti di qualunque conto corrente a prescindere dall’importo depositato da esercitarsi solo “in circostanze estreme” considerando l'”impatto di rottura sui contratti in essere”. In sostanza il documento parla di questa nuova norma in termini di “moratoria pre risoluzione“. E’ un fatto che questi strumenti “distruggono la fiducia nel sistema bancario e, in ultimo, metto a rischio la stabilità finanziaria“. Francoforte ne è consapevole. Ma tant’è.

E poi, in Italia, c’è già un testo unico bancario che regola i casi di default. La Banca d’Italia, in realtà, prevede già, all’articolo 74, la facoltà di sospendere fino a due mesi i “pagamenti dei conti corrente nei casi amministrazione straordinaria della banca”, dice Andrea Missaglia, avvocato e consulente per Altroconsumo. Ed è già stata applicata per il crac di Banca Network nel 2012. Detto questo, il congelamento dei conti, nel caso, non cancellerebbe la tutela del Fondo Interbancario che opera fino a 100mila euro che devono essere rimborsati entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui viene emesso il provvedimento di liquidazione coatta da parte di Bankitalia.

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