Gli immigrati saranno ospitati in tre splendide location di Capri e Anacapri. I due sindaci interessati hanno infatti già comunicato al prefetto di aver individuato delle soluzioni idonee per accogliere 22 richiedenti asilo per Anacapri, 23 per Capri.

Riporta il Mattino che il sindaco di Anacapri Franco Cerrotta ha inviato a Gabriella D’Orso, funzionaria prefettizia dirigente dell’area immigrazione, una nota in cui induca tre strutture: un immobile appena restaurato di proprietà del Cnr, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, che occupa un’area di circa 850 metri quadri e che un tempo era sede dell’Accademia Svedese delle Scienze, il meraviglioso Faro di Punta Carena, di proprietà della Marina Militare, all’interno del quale si trovano quattro appartamenti di cui solo uno è occupato dal custode, e Villa Orlandi, lussuosa dimora di 200 metri quadrati dell’Ottocento attualmente in concessione all’Università Federico II che l’ha destinata a centro congressi, soggiorni di studio e di ricerca.

Per l’assegnazione manca solo l’assenso degli attuali proprietari. Quindi si tratta di un primo passo dell’amministrazione. Il sindaco di Capri Gianni De Martino vuole realizzare “un progetto che miri all’integrazione sociale effettuando servizi di mediazione linguistica e culturale, in modo da facilitare la relazione e la comunicazioni fra i singoli beneficiari e il contesto territoriale. Per quanto riguarda l’ ospitalità si sta verificando la presenza sul territorio di immobili del patrimonio di enti pubblici attualmente inutilizzati e nel contempo è stata avviata la ricerca di strutture private interessate all’accoglienza”.

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