MAXI SEQUESTRO: 400 CHILI DI COCAINA AL PORTO DI GIOIA TAURO

Nuovi maxisequestro delle Fiamme Gialle in Calabria, la roba valeva quasi ottanta milioni di euro. Dall’inizio dell’anno intercettata già mezza tonnellata di droga

Stipata tra le interiora di bovino, c’era tanta coca da consentire ai narcos di incassare ottanta milioni di euro.

Nuovo maxi-sequestro nel porto di Gioia Tauro, in Calabria. Sotto i sigilli finiscono quasi 400 chili di polvere bianca proveniente dal Brasile.

L’operazione è stata eseguita dalla Guardia di Finanza che insieme agli agenti della Dogana e sotto il coordinamento della direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, hanno scoperto l’ingente spedizione di droga. Nascosta nei fusti che erano pieni di carne, la cocaina era imbarcata in un contaneir imbarcato su una nave salpata da Santos, in Brasile, che sarebbe stata diretta al porto di Odessa, sul mar Nero.

La roba era già stata suddivisa in 354 pacchetti ed è stata individuata grazie alle analisi degli inquirenti sui documenti della spedizione, ai controlli incrociati e al fiuto dei cani antidroga.

Esulta il procuratore capo di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho. In una nota che riporta la firma del magistrato calabrese, si quantifica in circa ottanta milioni di euro il valore della “roba” posta sotto i sigilli al porto di Gioia Tauro e spiega come, dall’inizio del 2017, gli inquirenti siano riusciti già a intercettare mezza tonnellata di cocaina. “L’importante risultato conferma la validità dell’analisi operativa che consentono l’individuazione di container sospetti che successivamente vengono sottoposti a controllo anche a mezzo di sofisticate apparecchiature scanner. La cocaina sequestrata, suddivisa in 354 panetti per un totale di 390 chilogrammi, avrebbe fruttato con la vendita al dettaglio circa ottanta milioni di euro”.

Poco più di una settimana fa, un’altra operazione della Finanza aveva consentito alle forze dell’ordine di mettere le mani su un altro carico di cocaina, proveniente stavolta dall’Argentina. In quel blitz, le fiamme gialle hanno scoperto la presenza di quarantacinque chili di coca in panetti, nascosti tra i fusti che trasportavano succo di limone dal Sudamerica.

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