MILANO, IL CORTEO PRO-CLANDESTINI VOLUTO DAL SINDACO? INDOVINA CHI È IL SUPER MASSONE CHE PAGA IL CONTO

PARLIAMO DI FATTI, E NON DI CHIACCHIERE O COSPIRAZIONI. IL CORTEO DI SABATO PROSSIMO, VOLTO A CHIEDERE AL GOVERNO DIRITTI AUTOMATICI NEI CONFRONTI DI CHIUNQUE SI PRESENTI DAVANTI ALLA NOSTRA FRONTIERA SARA’ FINANZIATO DA GEORGE SOROS, IL SUPER MASSONE CHE HA DECISO DI RENDERE L’ITALIA, E POI L’EUROPA COMUNITÀ METICCE SENZA PIÙ STORIA, TRADIZIONI E VALORI. ECCONE LE PROVE

di Roberto Vivaldelli per Il Giornale

Un’Europa occidentale raffigurata come una buona e benevola fata che accoglie i migranti in fuga dalle guerre adispetto degli stati dell’est europeo – come l’Ungheria – dipinti, al contrario, come dei disumani razzisti e xenofobi. È la visione manichea espressa nel cartone animato di un mezzo e mezzo dal titolo «Euromadame, Help!», cortometraggio che lancia la campagna immigrazionista promossa dall’associazione francese «Européens Sans Frontières (ESF)» (Europei senza frontiere) e finanziata dalla Commissione europea, dal governo francese e dalla Fondation Hippocrène. A riportare la notizia è Breitbart.

Nella rete di George Soros

Interessante il profilo della Fondation Hippocrèn, una delle tante organizzazioni no-profit che collaborano con la Open Society Foundations dello speculatore George Soros. La sua mission è «promuovere la costruzione di una vera cittadinanza europea», cercando di sensibilizzare i giovani. Il suo presidente, Alexis Merville, è un finanziare a capo della Fideas Capital Sas, società che opera a livello mondiale e fornisce servizi di consulenza  nell’ambito degli investimenti. Il sogno di questa élite finanziaria è quello di un’Europa senza più frontiere né confini e di un’immigrazione  di massa senza freni.

Altro obiettivo è quello di istituire una cittadinanza dell’Unione europea che sostituisca definitivamente quella statale, diversa dunque da quella sottoscritta dagli stati membri dal Trattato di Maastricht del 1992. «Come dice il nostro statuto – si legge sul sito di «Européens Sans Frontiéres (SF) – il nostro scopo è quello di promuovere la cittadinanza europea tra il grande pubblico, le autorità francesi, europee ed internazionali».

«Euromadame, Help!»

Il cortometraggio mostra una famiglia di migranti mentre giunge in prossimità di una frontiera. Una guardia di Frontex – l’Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera – allontana e respinge un giovane che sostiene di essere in fuga dalla guerra. Ad un certo punto appare una fata con la bandiera dell’Unione europea marchiata sul petto che scorta i migranti in una tenda; grazie a un tappeto magico, il gruppo di rifugiati riesce ad arrivare in est europa. Insultati dalla popolazione locale, i migranti vengono dunque traslocati in uno stato dell’europa occidentale. Il cortometraggio si conclude con una cena amichevole tra la famiglia di migranti e una occidentale, mentre la voce di un narratore afferma: «L’europa protegge i suoi confini mentre gli europei aprono il loro cuore ai rifugiati. E tu?». Un quadretto che sprizza retorica da tutti i pori.

L’Ungheria protesta

E’ un ritratto davvero poco lusinghiero degli europei dell’est, quello che emerge, e che ha non poco indispettito il governo ungherese. Come piega un portavoce del primo ministro Viktor Orban a Breitbart London, «questa è l’ambiguità che l’Ungheria sta cercando di combattere. Mentre tutti dovremmo rispettare le normative dell’unione Europea, questo materiale di propaganda a supporto dell’immigrazione viene realizzato con i fondi della stessa Unione Europea». Nel frattempo, secondo i dati forniti da Frontex, i migranti arrivati illegalmente nell’Unione europea nei primi quattro mesi del 2017 sono stati 47mila, l’84% in meno rispetto allo stesso periodo del 2016. In Italia però il trend è in crescita: in tutto sono oltre 37.200 i migranti arrivati nel nostro Paese nei primi quattro mesi dell’anno, il 33% in più rispetto allo stesso periodo del 2016.

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