1. MEJO DI UN FILM DI JAMES BOND! SECONDO I MEDIA GIAPPONESI, LE DUE DONNE CHE HANNO UCCISO IL FRATELLASTRO DEL DITTATORELLO KIM JONG-UN SONO STATE TROVATE MORTE
  2. UCCISO ALL’AEROPORTO DI KUALA LUMPUR CON UNA SIRINGA O UNO SPRAY AL VELENO
  3. L’UOMO ASSASSINATO, KIM JONG NAM, È SEMPRE STATO VISTO COME UNA MINACCIA DAL FRATELLO, PERCHÉ ERA IL FIGLIO PREFERITO DI KIM JONG-IL CHE LO VOLEVA COME SUCCESSORE
  4. E’ FINITO IN ESILIO PER AVER CRITICATO IL FOLLE REGIME DEL FRATELLO PORCHETTONE

 

1 – COREA NORD: MORTE DONNE SOSPETTE OMICIDIO KIM JONG-NAM

(ANSA) – Le due donne sospettate della morte per avvelenamento di Kim Jong-nam, il fratellastro maggiore del leader nordcoreano Kim Jong-un, sarebbero a loro volta decedute: lo riportano i media giapponesi, citando fonti del governo di Tokyo secondo cui sarebbero in corso verifiche. Kim, assassinato lunedì mattina, attendeva di imbarcarsi all’aeroporto di Kuala Lumpur, in Malaysia, su un aereo per Macao. Il governo di Seul ha confermato l’identità di Kim Jong-nam.

Le telecamere del circuito di sicurezza hanno ripreso la donna che è sospettata di essere l’assassina mandata da Kim Jong-un ad uccidere il suo fratellastro playboy. La polizia sta esaminando il video dell’aeroporto di Kuala Lumpur per capire come è stata attaccata la vittima. Il resto, lo dirà l’autopsia.

 Jong-nam, riferiscono i media di Seul, è stato ucciso da due agenti donne nordcoreane, che lo hanno preso alle spalle mentre aspettava il suo volo e hanno usato una penna spray al veleno. Secondo altre fonti le due avevano un vestito inzuppato di sostanze chimiche e glielo hanno messo sul viso, bruciandogli gli occhi. Oppure lo hanno trafitto con un ago avvelenato.

Il 46enne è morto prima di arrivare in ospedale. Le sue aguzzine, si sono dileguate in taxi (e il tassista è stato appena arrestato). Una aveva una t-shirt bianca con la scritta LOL. Le stanno cercando, ma potrebbero anche essere già morte. L’assassinio giunge proprio nella settimana in cui Pyongyang celebra il compleanno del padre di Kim Jong-nam e Kim Jong-un.

Il primo è sempre stato visto come una minaccia dal secondo, perché era il delfino, il figlio preferito, scelto come successore di Kim Jong-Il, poi finito in esilio, dopo aver provato a entrare in Giappone nel 2001 con un passaporto falso per visitare la Disneyland di Tokyo. La vittima aveva spesso criticato e imbarazzato il regime del fratello.

Le due sicarie hanno approfittato della distrazione di polizia locale e guardie del corpo di Kim Jong-nam, che già era stato minacciato di morte e aveva implorato Pyongyang di risparmiargli la vita dopo un tentato omicidio nel 2012. Lo ha rivelato il capo dei servizi della Corea del Sud. Ma perché scegliere un posto così controllato e plateale come l’aeroporto malese? Kim Jong Nam era protetto e sostenuto dalla Cina, perciò falle nella sicurezza potevano esserci in Malesia, alla partenza, non all’arrivo.

Jong-nam usava un passaporto falso per il suo volo di rientro a Macao. Il suo nome era Kim Chol.

loading...