“Non ci avete dato la nostra paghetta quotidiana”. 40 migranti perdono la testa nell’albergo che li ospita

Un gruppo di 40 migranti devasta un albergo che lo ospitava a Fiuggi per il ritardo delle loro paghette. Individuati e denunciati, rischiano il rimpatrio.

Gruppo di migranti devasta un albergo a Fiuggi. Scattano le denunce.

Il D. Lgs. 286/98, Testo Unico per l’Immigrazione, prevede che a soggiornare nel territorio dello Stato italiano siano solo i cittadini stranieri che non risultino essere una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato. Partiamo da qui. Perchè grazie a questo decreto, ben 40 persone richiedenti asilo politico, saranno con tutta probabilità rimpatriate. Ma cosa è successo di preciso? La location è l’albergo Oxford di Fiuggi, splendida cittadina della Ciociaria conosciuta in particolare per le sue acque termali, dove ben 40 migranti, ospiti della struttura, hanno devastato lo stabile distruggendo il mobilio e diversi oggetti all’interno delle loro abitazioni. La motivazione scatenante sembra essere il fatto di non aver ricevuto i loro “compensi” nei tempi accordati. Mentre il Direttore della struttura contava i danni, i Carabinieri sono riusciti velocemente ad individuare e denunciare i vandali pensando cosi ad eventuali sentenze da adottare nei confronti del gruppo incriminato. Il rimpatrio, a questo punto, sembrerebbe la via più percorribile.

Ora però, Fiuggi ha tutti i riflettori accesi su di essa, essendo rinomata anche per la grande affluenza di turisti che ha ogni anno. Tanti turisti si, ma anche e soprattutto troppi migranti ospitati nel proprio territorio causando malumori e paure nei residenti. E ci mancherebbe altro. I dati sono allarmanti, 170 extracomunitari presenti, divisi in due alloggi, da quasi 1 anno. Altri 80 ne arrivarono successivamente. A dare questi numeri la FederAlberghiFiuggi, sottolineando come il fenomeno fosse in crescita e sarebbero potuti arrivare a numeri tali da non poter garantire più sicurezza e serenità alla gente del posto, rischiando inevitabilmente di uscire fuori dai parametri consentiti dalla legge. E la protesta odierna, non può che dar ragione a chi non è stato mai d’accordo su questi esodi, parlando di ospitalità incontrollata, segnalando più volte e con insistenza, le criticità del caso.

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