Rai, dopo Giletti fuori per sempre anche la Gabanelli! Cosa si sono inventati per farla fuori definitivamente

I vertici Rai hanno chiesto al governo 12 mesi di tempo dal giorno di entrata in vigore del contratto di servizio tra Viale Mazzini e Palazzo Chigi, atteso a novembre, per stilare il nuovo progetto di una testata unica digitale, da affidare a Milena Gabanelli. E così tra la scadenza del Consiglio di amministrazione della Rai e la fine della legislatura, il nuovo piano news rischia di non vedere la luce. Dopo il naufragio del vecchio piano Gubitosi e le bocciature rimediate da Carlo Verdelli e Antonio Campo Dall’Orto, adesso tocca al nuovo direttore generale Mario Orfeo studiare un progetto credibile. Alla Gabanelli, autosospesa in aspettativa non retribuita da 20 giorni, è stata offerta la condirezione di RaiNews con delega al sito internet, che conta appena 100mila utenti unici al giorno, senza voce in capitolo in merito alla scelta della squadra. Offerta che la conduttrice di Report ha declinato.

Il piano di news dovrà aspettare la stipula del contratto di servizio tra Rai e governo, da cui dipenderà per quanto riguarda le linee direttive. Intanto nel Consiglio di amministrazione si insinua il sospetto che il piano verrà messo da parte. “Va chiuso entro Natale, perché dopo le lezioni questo Cda sarà come yogurt scaduto, non avrà più la forza politica di approvare alcunché”, chiosa Carlo Freccero, consigliere Rai in quota M5S.

Da Viale Mazzini escludono la possibilità di affidare la nuova testata alla Gabanelli, a prescindere dal piano generale. “Prima di creare altre testate, bisogna accorpare quelle esistenti” è il diktat. “Io sono fiducioso. Credo che il piano si farà” dice il renziano Guelfo Guelfi. “La fine della legislatura non è il periodo migliore per le rivoluzioni” conclude il forzista Arturo Diaconale. “Io a Milena il mio consiglio l’ho dato: cominci a lavorare con quello che ha, sul resto meglio non contarci troppo”.

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