Rivoluzione nel pagamento degli stipendi: niente più contanti, ora cambia tutto

Approvato dalla Camera il disegno di legge che impedisce il pagamento dello stipendio in contanti. La misura dovrebbe arginare i pagamenti in nero.

Niente più stipendio in contanti, pagamenti solo in banca o alla posta

La Camera dei deputati ha approvato un disegno di legge teso ad arginare i pagamenti in nero da parte dei datori di lavoro. Se il disegno di legge verrà approvato pure dal Senato, infatti, non sarà più possibile corrispondere stipendi in contanti, ma solo attraverso istituti bancari. Il disegno di legge che prevede una busta paga tracciabile esiste da tempo, l’intento del parlamento è quello di impedire ai datori di lavoro di assumere dipendenti senza metterli in regola (pratica utilizzata sopratutto al sud per evitare di pagare le tasse), garantire dunque ai lavoratori un futuro pensionistico e, in linea teorica, aumentare gli introiti del governo sulle tassazioni legate al lavoro. Una simile misura permetterebbe anche un controllo più semplice ed efficace della corretta gestione delle attività e delle imprese.

Nel testo di legge presentato alla Camera si legge: “I datori di lavoro o committenti corrispondono la retribuzione ai lavoratori, nonché ogni anticipo di essa, attraverso un istituto bancario o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi: a) accredito diretto sul conto corrente del lavoratore; b) pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale; c) emissione di un assegno da parte dell’istituto bancario o dell’ufficio postale consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato”.

La misura, dunque, non riguarda solamente i lavori a tempo indeterminato e determinato, ma anche le prestazioni occasionali, come specificato nel prosieguo del testo: “I datori di lavoro o committenti non possono corrispondere la retribuzione per mezzo di assegni o di somme contanti di denaro, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato”. Se la legge dovesse passare, dunque, ogni avvenuto pagamento, anche di cifre irrisorie, dovrà essere tracciabile attraverso una transazione bancaria, che diventerà l’unica prova di avvenuto pagamento (nemmeno la firma del dipendente sulla busta paga avrebbe più validità legale).

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