IL ROM CHE DERUBÒ ERMES DA FUOCO ALLA SUA ROULOTTE PER TRUFFARE IL COMUNE!

Blu Helt, uno dei due rom che entrarono nella ricicleria di Ermes Mattielli, ha dato fuoco volontariamente ala sua roulotte chiedendo subito un aiuto al Comune.

Ha dato fuoco alla sua roulotte nella speranza, probabilmente, di ottenere una casa dal Comune.

Il rom protagonista di questa tentata “truffa” è Blu Hel, noto per essere uno il nomade che, insieme a Cris Caris, entrò nella proprietà di Ermes Mattielli, il rigattiere di Scalini di Arsiero morto un anno fa dopo la condanna a 5 anni e 4 mesi di galera (e 135mila euro di risarcimento) per aver esploso 14 colpi di arma da fuoco contro i due ladri.

Bene. Nel febbraio scorso era toccato a Caris finire in manette per un ulteriore furto, ora è arrivato il turno di Blu Helt. Il 36enne nomade, insieme a sua moglie di 23 e i due figli di 6 e 4 anni, nella notte tra sabato e domenica ha visto la sua roulotte andare in fiamme a San Vito di Leguzzano. Completamente distrutta. Subito dopo il rogo, Helt si era affrettato a chiedere al Comune una casa: “Abbiamo perso tutto, abbiamo bisogno di un aiuto dal Comune, almeno per i nostri bambini, uno dei quali va a scuola qui in paese. Altrimenti dovrò andare a rubare per sopravvivere”.

Fa sorridere il fatto che la “minaccia” di furti in caso di mancati aiuti dal Comune sia arrivata proprio dalla persona che ai furti, evidentemente, era più che avvezzo. Come dimostra l’intrusione nella ricicleria di Ermes Mattielli. Non solo. Perché oggi i carabinieri della Compagnia di Schio hanno scoperto che a distruggere la roulotte è sì stato un incendio doloso, come ipotizzato dal nomade, ma l’autore non è un nemico della famiglia Helt. Ma lui stesso. Le immagini di videosorveglianza, infatti, hanno ripreso il nomade discutere con la moglie, tirarla a forza fuori dalla roulotte insieme ai figli e poi gettarvi all’interno due oggetti incendiari. I carabinieri hanno già realizzato il riconoscimento dei volti presenti nel video e sono certi che a generare le fiamme sia stato lo stesso Helt.

“Togliere subito la patria potestà ai genitori, questo è un passaggio essenziale che ogni amministrazione comunale interessata dal problema degli zingari dovrebbe attuare di norma”, attacca il portavoce del comitato di cittadini PrimaNoi, Alex Cioni, che ha aiutato Ermes per lungo tempo. “Abbiamo a che fare con persone che hanno scelto di vivere ai margini dei loro ghetti – aggiunge Cioni – per questo motivo le amministrazioni comunali non hanno nessun dovere nei loro confronti. Gli appartamenti pubblici quando ci sono vanno assegnati prima alle famiglie italiane, però si può e si deve intervenire sui bambini per evitare che siano destinati ad una emarginazione sociale perenne che inevitabilmente li trascinerebbe a seguire le poco edificanti orme dei genitori”.

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