Caso Tulliani, Fini indagato: riciclaggio
Lui: «Che c’entra la casa di Montecarlo?»

L’ex presidente della Camera poco dopo aver saputo di essere indagato per riciclaggio: «Ho piena fiducia nell’operato dei magistrati». La vicenda è quella che riguarda Corallo, l’imprenditore siciliano già re delle slot machine, e la casa di Montecarlo

ROMA – Presidente, ha visto?
«Che cosa, scusi?»

L’indagine. È indagato per riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta che ha portato la Guardia di Finanza a sequestrare beni per 5 milioni alla famiglia della sua compagna, Elisabetta Tulliani.
«Certo che ho visto. Mi creda, è un atto dovuto. Sapevo perfettamente che sarebbe successo».

La voce di Gianfranco Fini non tradisce altra emozione che non sia tranquillità. Il presidente della Camera si mostra sereno, sicuro, imperturbabile, serafico. L’iscrizione nel registro degli indagati è l’ultimo capitolo di una storia che – passando anche attraverso le ben note vicende della casa di Montecarlo – ha scandito parte dell’ultimo decennio di politica italiana. E, per le implicazioni che ha avuto, ha forse cambiato la storia del centrodestra italiano.

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Quindi, se l’aspettava?
«Certo che me l’aspettavo. Tra l’altro, ieri come oggi, ho piena fiducia nell’operato dei magistrati che indagano».

C’entra anche la casa di Montecarlo?
«La vicenda è quella che riguarda Corallo (l’imprenditore siciliano già re delle slot machine, ndr), i fatti ormai noti. Credo che dentro ci sia anche la storia della casa di Montecarlo, anche se non si capisce bene come abbiano fatto a mettercela dentro…».

Sembra sereno.
«Sono molto di più che sereno. Quando hai fiducia nell’operato della magistratura, non puoi che aspettare che indaghino tranquillamente. Ovvio che debbano avvisarmi, per questo dico che è un atto dovuto… Aspettiamo l’esito di queste indagini. Su questa storia, oggi come ieri, non ho nulla da temere».

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