“Sono qui per mio padre, non è stata morte naturale”. La confessione un anno dopo lascia tutti senza parole

Uomo uccide padre, la confessione un anno dopo aver ingannato tutti

Uomo uccide padre ed il delitto viene scoperto soltanto 14 mesi dopo. Il fatto si verificò in un piccolo centro in provincia di Treviso e gli inquirenti attribuirono la scomparsa della vittima a cause naturali. Invece adesso si è venuto a sapere che era stato suo figlio di 43 anni a togliergli la vita. E se non fosse stato per la confessione fatta dallo stesso omicida, con tutta probabilità la verità non sarebbe mai emersa. L’uomo si è presentato di sua spontanea volontà sabato sera in una caserma dei carabinieri di Bologna, svelando il tutto, e subito dopo è stato tratto in arresto. È stata subito aperta una inchiesta per attestare la veridicità della confessione, nel frattempo la Procura del capoluogo emiliano sta trasmettendo gli atti a quella di Treviso.

Uomo uccide padre, il rimorso ha avuto la meglio

Addosso all’omicida è stato trovato un biglietto aereo con una destinazione estera, presto il 43enne avrebbe quindi lasciato l’Italia. Ma il rimorso ha avuto il sopravvento. Secondo quanto emerso, l’omicidio del genitore si verificò nel settembre del 2016 attraverso soffocamento, ma adesso si vuole cercare di capire una serie di altre cose che per adesso non trovano una risposta certa, come ad esempio il perché l’assassino si sia costituito a Bologna e non presso casa sua a Treviso, se ci sono state altre persone coinvolte in questo macabro caso e se effettivamente tutto corrisponda al vero.

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